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Champagne dalla A alla Z (1° parte)

Champagne dalla A alla Z

Sara certamente una lettura che aggiunge valore al tuo sapere e alla tua persona e allo stesso tempo ti permetterá di capire in maniera leggera ed efficace che lo champagne è allo stesso tempo vino , passione , storia , leggenda , vita e amore .

 

BUONA LETTURA!

 

La storia racconta che lo champagne sia nato nell’Abbazia d’Hautvillers nei pressi della città di Épernay, situata nel cuore della regione Champagne-Ardenne, per le intuizioni del monaco benedettino Dom Pierre Pérignon (1638 – 1715).

Épernay, internazionalmente riconosciuta come la capitale dei vini champagne, è una piccola cittadina di pochi abitanti (26.000) nel cui territorio si trovano numerose ed importanti Maison di Champagne e, circondata da vigneti e da boschi, per un totale di 110 chilometri di cantine tutte visitabili.

Secondo la leggenda, Pérignon avrebbe importato il metodo per la rifermentazione in bottiglia alla base del sistema per fare lo champagne.

Rimane il dubbio sulla genesi della trasformazione da vino fermo in vino spumante.

 

  • Una versione afferma che lo champagne sia nato casualmente per errore; tale errore avrebbe causato lo scoppio di alcune bottiglie poste ad affinare in cantina e quindi portato alla scoperta, da parte del Dompe , della “presa di spuma”.

 

  • Un’altra versione afferma che l’abate, per rendere più gradevole il vino prodotto, vi aggiungesse in primavera dei fiori di pesco e dello zucchero, tappando successivamente la bottiglia con tappi di legno ; allo stappare della bottiglia si produceva della spuma.

 

  • Un’ulteriore versione afferma che i viticultori che usavano vinificare le uve di pinot si fossero resi conto che il vino ottenuto invecchiava male nelle botti, per cui decisero di imbottigliarlo subito dopo la fermentazione; nelle bottiglie questo vino conservava efficacemente gli aromi, ma aveva il difetto di diventare naturalmente spumante, il che comportava lo scoppio di molte bottiglie.

 

Quale che sia la versione, l’abate arrivò alla conclusione che la spuma fosse dovuta a una rifermentazione (dovuta a errori nella vinificazione o all’aggiunta di lieviti – contenuti nei fiori di pesco – e di zucchero) del vino, con conseguente produzione di anidride carbonica. A questo punto, resosi conto della gradevolezza del vino “spumante”, decise di perfezionarne la produzione.

Lo champagne è l’elaborazione, secondo rigide regole ormai consolidate e applicate da tutti i produttori, di un vino-base.

Il vino-base deve essere prodotto esclusivamente con le uve dei tre vitigni che sono:

* lo CHARDONNAY

* il PINOT NERO

* il PINOT MEUNIER

Il vino-base può anche essere una cuvée (mix) di vini diversi provenienti dalla stessa vendemmia (annata) chiamando lo champagne Millésime o Vintage.

Lo champagne elaborato con sole uve bianche (Chardonnay) viene chiamato Blanc de Blancs.

Se viene prodotto con sole uve nere (Pinot noir, Pinot meunier) vinificate in bianco viene chiamato Blanc de Noirs. Se il vino-base è prodotto con sole uve nere vinificate in rosato lo champagne viene chiamato Rosé.

Esistono diverse tecniche per ottenere il vino rosato per gli champagne Rosé.

– Cuvée. È la pratica più diffusa e consiste nell’aggiunta di una percentuale di vino rosso in quello bianco.

– Rosè de pressurage. Dopo la pressatura delle uve nere il mosto viene lasciato a macerare per breve tempo sulle vinacce che poi vengono allontanate.

– Rosé de Saignée. L’uva nera (Pinot noir) viene pigiata e messa nei tini. Dopo qualche ora di macerazione, quando lo Chef de Cave giudica che il colore estratto dalle bucce sia quello desiderato, toglie parte del mosto non fermentato dalla botte in modo che non si arricchisca ulteriormente di tannini ed antociani (pigmenti colorati presenti nell’uva). Il mosto rosso prelevato viene aggiunto al mosto bianco per la successiva fermentazione alcolica.

Vediamo le operazioni tradizionali e regolamentari necessarie affinché un vino fermo si trasformi inun vino spumante.

DA VINO FERMO A VINO SPUMANTE:

IL METODO

Il metodo viene definito Metodo Champenois e prevedere la rifermentazione in bottiglia per la

presa di spuma. Poiché tale denominazione è riservata esclusivamente alla Francia, in Italia lo stesso metodo, perfettamente identico, viene definito Metodo classico.

Il Metodo Champenois prevede le seguenti operazioni di cantina :

1) Preparazione del vino-base o della cuvée

2) Addizione sciroppo per la rifermentazione

3) Messa in bottiglia

4) Presa di spuma

5) Maturazione sui lieviti

6) Raccolta delle fecce nella bidule

7) Sboccatura

8) Aggiunta dello sciroppo di dosaggio (liqueur

d’expédition)

9) Tappatura finale e confezionamento

Non entriamo nei dettagli di ogni singola operazione , lo faremo successivamente con i nostri contenuti video che caricheremo nel nostro canale YouTube ( seguici se vuoi ! ) di ogni singola operazione.

Seguici sul prossimo articolo 

Buona stappata !

Raffaele Ruggiero

E dopo aver letto l’articolo vi suggeriamo…

 

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