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Chiaretto, il rosato più conosciuto e rappresentativo del Garda

Il vitigno e le caratteristiche del Garda Chiaretto

Il vino Garda DOC nasce da un assemblaggio di diverse uve storicamente coltivate nel territorio: groppello gentilemarzeminosangiovese e barbera. Il vitigno più rappresentativo è sicuramente il groppello gentile. Un clone della famiglia delle uve groppello particolarmente diffuso nella zona del Garda e molto adatto a produrre vini rosati. Il marzemino è un vitigno diffuso soprattutto in Trentino, nella Vallagarina, nell’area d’Isera e in Veneto. È una varietà interessante per la sua predisposizione a produrre vini delicatamente fruttati e poco tannici. Il sangiovese è uno dei vitigni maggiormente coltivati in Italia, soprattutto nelle regioni del centro del Paese. Si tratta di una varietà antichissima, molto probabilmente d’origine etrusca e ancora oggi le sue terre d’elezione sono la Toscana e la Romagna. È un’uva di grande pregio, che regala vini strutturatieleganti e con un grande potenziale d’invecchiamento. Infine, la barbera è una varietà autoctona del Piemonte, molto diffusa anche in Lombardia e nella zona dei Colli Piacentini. Produce vini fruttati, intensi, che spiccano soprattutto per una vivace acidità. Dall’unione delle caratteristiche di questi quattro vitigni, nasce un vino armonioso ed equilibrato. Il processo di produzione prevede una breve macerazione sulle bucce del mosto, in modo da acquisire il caratteristico colore rosa. Il Garda Chiaretto DOC si distingue per un profilo olfattivo particolarmente intenso con belle note floreali e fragranti aromi fruttati. Il sorso è fresco e scorrevole, con buon equilibrio tra frutto e acidità.

 

Chiaretto Garda: denominazione e consorzio

Il vino Garda è stato riconosciuto con la Denominazione d’Origine Controllata nel1996. La zona di produzione è piuttosto vasta e comprende buona parte dei territori che circondano il Lago di Garda nei comuni in provincia di BresciaMantova e Verona. Il disciplinare prevede la possibilità di produrre anche vini bianchi e rossi, ma una delle versioni più conosciute e interessanti del Garda DOC, è senza alcun dubbio il Chiaretto. Per la realizzazione del Chiaretto, anche nella versione spumante, la normativa stabilisce una base ampelografica di groppello gentile (minimo 30%), marzemino (minimo 5%), sangiovese (minimo 5%), barbera (minimo 5%) ed eventuali altre uve autorizzate per la provincia di Brescia fino a un massimo del 10%. Il Garda Chiaretto DOC deve avere un titolo alcolometrico minimo di 10,50%. La versione Spumante, deve riportare in etichetta la dicitura: Garda Spumante Rosé. E’ inoltre ammesso l’utilizzo delle indicazioni geografiche aggiuntive: Raffa, Moniga e Picedo Mocasina.

Temperatura di servizio e abbinamenti del Chiaretto Garda Doc

Il vino Garda Chiaretto DOC si serve a una temperatura di 12/14 °C. È un vino molto versatile a tavola, può essere degustato al momento dell’aperitivo, con un tagliere di salumi, con carni bianche delicate o con guazzetti di crostacei o zuppe di pesce leggere.

 

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